TIPOGRAFI DEL XXI SECOLO

TIPOGRAFI DEL XXI SECOLO

Il nostro lavoro è possibile solamente grazie alla ricerca delle attrezzature tipografiche recuperate in giro per l'Italia. Tutto si ricompone nel nostro archivio di alfabeti, macchine e attrezzi tipografici. L’archivio è nato nel 2012 ed è frutto di una continua ricerca, una infinita “caccia al tesoro”. 

Abbiamo rovistato in centinaia (e nn è una cifra casuale)di tipografie, nei mercatini, nelle cantine e nei luoghi più impensabili, dove abbiamo trovato gioielli dimenticati.

Il patrimonio di caratteri e macchinari che abbiamo collezionato in questi anni è un piccolo tesoro di documenti e storie che cerchiamo di conservare, identificare e condividere con la comunità di appassionati del settore e non solo.

Questi oggetti hanno infatti ancora delle storie da raccontare, sono ancora d’ispirazione e grazie all’utilizzo dei supporti digitali possono ancora entrare a far parte della contemporanea produzione grafica.  

Spesso l'atteggiamento nei nostri confronti è di scetticismo e diffidenza da parte dei vecchi proprietari o dei mercanti che trattano questi materiali. Hanno ragione; sempre più spesso le persone non sanno nulla e non saprebbero utilizzare questa roba. Al contrario noi abbiamo intrapreso un percorso di conoscenza e praticantato costante, coscenti della sfida. E siamo qui oggi, nel XXI secolo, a proseguire un mestiere nato 500 anni fa, per non interrompere la catena del mestiere del tipografo, in un costante passaggio di testimone. Del resto, senza l'uomo sapiente e artigiano, queste tonnellate di attrezzature sono solo ferro, ghisa, piombo e legno senza anima.

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CARATTERI IN LEGNO

Realizzati a partire da metà '800, i caratteri mobili in legno venivano utilizzati per titoli e testi nei manifesti. Venivano incisi con pantografi meccanici partendo da delle dime realizzate a trafoto e applicate su tavolette.

Il reparto caratteri in legno della Xilografia Internazionale - Legnago

La nostra collezione contiene una vasta campionatura di tutte le xilografie italiane come Salvati, Toni, Cerqua, Zuliani, Verona, Internazionale, Meneghello e Beluzzo, Diebold, Italiana, Adige, Milanese, Nebiolo, Melchiori.

 La nostra collezione in quasi 10 anni di ricerche raccoglie circa 1000 serie di caratteri in legno provenienti da più di 100 tipografie differenti, moltissime delle quali non più esistenti. Questa raccolta rappresenta uno campione abbastanza esaustivo della produzione del carattere in italia dall'unità d'Italia fino agli anni '70 del secolo scorso. Sono stati raccolti e catalogati per creare un enorme "libro font" fisico, pensato e utile al creativo contemporaneo per utilizzarli in nuove composizioni grafiche.

Potete visualizzare il nostro campionario in pdf cliccando QUI

 

 

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CARATTERI IN PIOMBO

Una gran parte del nostro archivio è composto da caratteri tipografici in piombo. Prodotti anticamente da fonderie interne alle tipografie stesse, sono poi stati in seguito prodotti da ditte specializzate. La produzione in nostro possesso parte dalla seconda metà dell'800 fino agli anno 80 del secolo scorso.

I caratteri sono composti di una lega di 3 metalli: piombo, antimonio e stagno.

Si parte dai minuscoli alfabeti di corpo 4/6 punti fino ad antiche fonditure di 12 righe (144 punti).

Le fonderie italiane Nebiolo e FTC sono ampiamente rappresentate, come anche alcune serie di quelle minori come Fonderia Tipografica Meridionale, Pierallini e Turchi, Fiazza, Radaelli, Fausto Gallico, Reggiani, Urania.

Inoltre possediamo un fornito archivio di fregi in piombo, sia singoli che in serie componibili. Inoltre possediamo diversi set di caratteri componibili prodotti intorno al 1930 sia in italia che all'estero (come il Fregio Mecano, Il Mefistofele, il NEPO, l'Intermezzo)

Un piccola parte è inoltre composta da una campionatura di caratteri esteri, sopratutto tedeschi.

Ogni set viene catalogato e ordinato, pronto per essere nuovamente utilizzabile; tutto quello che non abbiamo ancora spazio per renderlo fruibile, viene "ridotto in polizza" (cioè riordinato e legato in panetti chiusi con lo spago) e archiviato per utilizzi futuri.

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LA "BIBLIOTECA"

A compendio di questa marea di lettere e macchinari è fondamentale costruire una piccola ma fornita biblioteca di manuali, cataloghi, saggi, riviste a tema tipografico.

In questi anni di ricerca abbiamo raccolto centinaia di questi stampati, utilissimi per aumentare la nostra cultura sull'argomento e per fare ricerca.

L'archivio contiene i cataloghi di fonderie e xilografie nazionali e diversi cataloghi stranieri, oltre a un discreto quantitativo di depliant pieghevoli promozionali, molto in voga all'epoca.

Inoltre una parte della biblioteca comprende un assortimento di riviste come Graphicus, Archivio Tipografico, Qui Nebiolo, Pagina, L'osservatore poligrafico, Linea Grafica, Araldo Grafico.

Presenti anche diversi manuali tecnici di macchine da stampa e una piccola sezione dedicata alla Linotype.

 

 

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